Guida
Condurre una serata di JoeQUIZ
Tu apri la stanza da un computer, gli altri entrano dal telefono con un codice di sei caratteri. Da lì in poi decidi tu quando si parte, quando si rivela e quando si chiude. Questa pagina spiega ogni comando che trovi per strada.
La prima partita, in tre minuti
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Apri la stanza
Vai su Nuova partita. Spunta almeno un argomento, lascia il resto com'è e premi Crea la partita. Compare un codice di sei caratteri.
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Fai entrare i telefoni
Passa il link (o fai inquadrare il QR). Ognuno scrive il proprio nome e, se vuole, si scatta una foto. Non serve che si registrino: il codice basta.
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Se hai una TV, attaccala
Apri il link per lo schermo sul televisore o su un tablet. È facoltativo: tutto quello che mostrerebbe lo schermo arriva anche sui telefoni.
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Avvia
Quando sono tutti dentro, premi Avvia la partita. Il primo round parte da solo e tu resti al banco: da lì vedi le risposte corrette e comandi il ritmo.
Le domande partono per tutti nello stesso istante, misurato sul server: chi ha la connessione lenta non è svantaggiato, e nessuno riceve la domanda prima degli altri.
Le impostazioni della nuova partita
Sono tutte in una schermata sola, e tutte hanno un valore di partenza che funziona. Queste sono quelle che vale la pena toccare.
- Argomenti
- Quali banche di domande entrano in partita. Puoi spuntarne più di una: il server pesca da tutte. Gli argomenti che non hai restano a menu, spenti, con scritto perché — così sai che esistono.
- Aree
- Compare solo se l'argomento scelto è abbastanza grande da reggere una partita su una sua fetta sola. «Tutte le aree» gioca su tutto; spuntandone una o più restringi la serata a quelle.
- Tipi di round
- Le modalità che possono uscire. Partono tutte accese: spegni quelle che stasera non vuoi. Il round successivo non lo scegli tu — lo estrae il server fra quelle rimaste, e non ripete quella appena giocata.
- Round
- Quanti round dura la partita. Sei è una serata di circa mezz'ora.
- Domande per round
- Da 3 a 10. Alcune modalità hanno un numero proprio e ignorano questo valore: la ghigliottina è una domanda sola, la morte improvvisa va a oltranza.
- Giocatori al massimo
- Il tetto della stanza. Non puoi superare quello del tuo piano: 8 con il Free, 20 con il Pro. Lo schermo condiviso non conta come giocatore.
- Schermo condiviso
- TV, tablet o nessuno. Cambia cosa mostra lo schermo grande, non le regole. Alcune modalità pretendono uno schermo e non escono se scegli «nessuno».
- Chiudi con il gioco finale
- Acceso, l'ultimo round è a eliminazione: ognuno arriva con una banca di secondi proporzionale a come è andata, e chi era indietro può ancora ribaltarla. Spento, vince chi ha più punti alla fine dell'ultimo round: è una serata più corta.
- Base musicale
- La suona lo schermo condiviso, non i telefoni. Si accende e si spegne anche a partita in corso, dal banco.
- Partecipo anche io
- Se lo spunti giochi come tutti gli altri, e non vedi più le risposte corrette: il banco di regia sparisce e la partita va in autopilota — i round si aprono e si chiudono da soli. Restano i comandi d'emergenza (pausa, round successivo, termina) in un cassetto della tua schermata.
La stanza d'attesa
Appena creata la partita vedi tre cose, e servono tutte e tre a qualcuno:
- Il codice — sei caratteri. Chi è già sul sito lo scrive in Entra come giocatore e basta.
- Il link per i giocatori — lo stesso codice già dentro l'indirizzo: si manda su una chat e si apre con un dito. C'è il tasto per copiarlo.
- Il QR — per chi è nella stanza con te. È disegnato sul posto, dal tuo computer: il codice della tua stanza non passa da nessun servizio esterno.
Sotto vedi chi è entrato, man mano che entra. Quando ci sono tutti, Avvia la partita. Chi arriva dopo l'avvio non entra più: la stanza si chiude.
Hai chiuso la pagina per sbaglio? La partita è ancora viva. La ritrovi in Le mie partite, e ci torni dentro come se non fosse successo niente.
Lo schermo condiviso
È il tabellone della serata: la domanda in grande, il tempo che scende, la classifica fra un round e l'altro, e la base musicale. È facoltativo: se non lo colleghi non perdi niente, perché tutto quello che mostrerebbe arriva anche sui telefoni.
Come si attacca
- Nella stanza d'attesa apri il cassetto Link per lo schermo.
- Apri quel link sul dispositivo che fa da schermo — il browser della TV, un tablet, un portatile attaccato all'HDMI. C'è anche il QR, se è più comodo inquadrarlo.
- Fatto. Non c'è niente da digitare: lo schermo si aggancia da solo alla partita.
Cosa tenere a mente
- Non è un giocatore. Non occupa un posto, non risponde, non compare in classifica.
- Non mostra mai le risposte corrette in anticipo. Puoi lasciarlo acceso davanti a tutti senza pensarci.
- La musica esce da lì. Alza il volume del televisore, non dei telefoni.
- Se si stacca — la TV va in standby, il Wi-Fi fa i capricci — basta ricaricare la pagina: si riaggancia e riprende da dove sta la partita. Nel frattempo la partita non si è fermata.
- Se non hai uno schermo, scegli «nessuno» al setup: le modalità che lo pretendono non usciranno, invece di uscire e non funzionare.
Condurre: i comandi del banco
Mentre la partita gira, il banco ti mostra la domanda, la risposta corretta e chi ha risposto cosa. Sotto ci sono i tasti.
- Pausa · Riprendi
- Ferma tutto — squilla il citofono, arriva la pizza. I tempi non vengono mangiati: le scadenze si spostano in avanti di quanto è durata la pausa.
- Rivela adesso
- Chiude la domanda prima che scada il tempo e mostra subito la risposta. Serve quando hanno già risposto tutti e nessuno ha voglia di guardare la barra finire.
- Round successivo
- Passa alla tappa dopo senza aspettare. Di solito non serve: quando tutti hanno letto la classifica, il round successivo parte da sé — e il banco te lo dice, così non cominci a parlare un attimo prima.
- Musica
- Accende e spegne la base sullo schermo condiviso, a partita in corso.
- Termina
- Chiude la partita adesso, con la classifica com'è. Chiede conferma.
Quando tocca a qualcuno scegliere
In certe modalità la partita si ferma perché un giocatore deve scegliere qualcosa — una casella, una posta, una vittima. Se quel giocatore ha posato il telefono e il tavolo aspetta, il banco ti mostra le scelte possibili e puoi decidere tu al posto suo. Non è una scorciatoia: è il caso normale di una serata vera. Se non fai niente, dopo un po' sceglie il server da solo.
Un giocatore di troppo
Dall'elenco dei giocatori puoi espellere chi non doveva entrare, e riammetterlo se era un errore.
Le modalità di gioco
Ogni round cambia le regole, e le regole le annuncia lo schermo prima che parta la prima domanda. Non devi impararle: devi solo sapere che esistono, per decidere quali spegnere.
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Punto su punto
Rispondi giusto, prendi punti. Niente trucchi.
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Dito veloce
Solo chi risponde giusto: conta l'ordine di arrivo.
da 3 giocatori in su
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Ferma il tempo
Rispondi giusto: più tempo resta, più vali.
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Mettili in fila
Ogni posizione giusta vale. Tutte e quattro valgono di più.
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Più o meno
Non una risposta: un numero. Vince chi si avvicina.
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La ghigliottina
Trova la parola che le lega tutte.
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La risposta sbagliata
Trova l'unica che NON è vera.
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Sotto i riflettori
La domanda è tua sola. Vale il doppio.
da 3 giocatori in su
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Punto di ebollizione
Ogni risposta raddoppia. Sbagli e perdi tutto.
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Posta alta
Decidi quanto rischiare. Poi arriva la domanda.
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Ruba punti
Rispondi giusto e scegli a chi rubare.
da 4 giocatori in su
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Scommetti su chi
Indovina chi risponderà giusto.
da 4 giocatori in su
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Morte improvvisa
Si va avanti finche resta uno solo.
da 4 giocatori in su
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Passa la bomba
Rispondi giusto e la passi. La miccia non si vede.
da 4 a 4 giocatori
Il round finale
Non si estrae come gli altri: si accende o si spegne al setup, e se è acceso è sempre l'ultimo. Ognuno arriva con una banca di secondi proporzionale a com'è andata la partita — chi era in testa ne ha di più. Il tempo scorre solo per chi sta rispondendo: chi era indietro può ancora ribaltarla, e chi era avanti non ha vinto finché non è finita.
Alcune modalità hanno bisogno di un minimo di giocatori — rubare punti a qualcuno, in due, è poco divertente. Se in stanza siete in pochi, quelle non escono: non è un guasto.
Argomenti, aree e domande già viste
Un argomento è una banca di domande scritte e verificate a mano: il calcio, il cinema, e così via. Alla registrazione ne scegli uno che resta tuo per sempre, anche se l'abbonamento finisce. Gli altri si comprano uno alla volta, e anche quelli non scadono.
Un'area è una fetta di un argomento — dentro il calcio, i mondiali. Le aree compaiono al setup solo quando ce ne sono almeno due abbastanza grandi da reggere una partita da sole: altrimenti si gioca su tutto l'argomento, che è la cosa giusta da fare.
Le domande non si ripetono
JoeQUIZ si ricorda cosa avete già visto e tiene da parte quelle domande finché non ha finito le altre. Quando la banca gira tutta, ricomincia: e a quel punto una domanda vista sei mesi fa è di nuovo buona. Nella schermata di creazione, accanto a ogni argomento, vedi quanta parte della banca avete consumato.
Free e Pro: cosa cambia
Niente funzioni sotto chiave: l'editor di partita è lo stesso, tutte le modalità, tutte le impostazioni. Cambiano due cose sole.
| Free | Pro | |
|---|---|---|
| Giocatori per partita | fino a 8 | fino a 20 |
| Quante partite | una ogni 7 giorni | quante vuoi |
| Modalità di gioco | tutte | tutte |
| Argomenti | quelli che hai — si comprano a parte, e non scadono con il piano | |
La finestra del Free è mobile: non è «una partita a settimana dal lunedì», è «una partita negli ultimi 7 giorni». Se hai giocato martedì sera, martedì prossimo sei di nuovo libero.
Alla registrazione ti regaliamo 7 giorni di Pro, una volta sola. Quando finiscono non si spegne niente e non parte nessun addebito: torni al Free, con i tuoi argomenti al loro posto.
Se prolunghi il Pro mentre è ancora attivo, i giorni si sommano a quelli che ti restano: non ne perdi nemmeno uno.
Comprare un argomento o il Pro
Tutto si fa da Piano e acquisti. Sono due strade separate — il piano e gli argomenti — e non si bloccano a vicenda: puoi avere un ordine aperto per ognuna.
- Scegli cosa ti serve e premi il tasto. Ti compaiono l'importo e le coordinate per il bonifico, con una causale da copiare così com'è.
- Fai il bonifico. La causale è quello che ci fa riconoscere il pagamento: senza, l'ordine resta appeso.
- Quando il bonifico arriva, attiviamo a mano e ti mandiamo un'email. Fino ad allora l'ordine resta «in attesa», e lo vedi nell'elenco in fondo alla pagina.
Nessun addebito automatico, nessun rinnovo che parte da solo: se non fai un nuovo ordine, non succede niente. Un ordine che resti non pagato scade da sé dopo qualche giorno, e puoi sempre annullarlo prima.
I tuoi dati
Nome, email, password e i dati con cui intestiamo le ricevute stanno in Il tuo account. L'email è anche il nome con cui entri: se la cambi, al prossimo accesso usa quella nuova.
I dati della ricevuta si scrivono una volta sola e restano per gli acquisti successivi: scriverli prima vuol dire non doverli scrivere con il bonifico già pronto.
I giocatori che entrano con il codice non hanno un account e non lasciano nulla di permanente: nome, punteggi e foto della serata vivono con la partita.
Se qualcosa non va
- «Il codice non funziona»
- Controlla di non aver confuso 0 e O: il codice non li usa entrambi. E verifica che la partita non sia già avviata — dopo l'avvio non si entra più.
- Un telefono si è bloccato
- Ricaricare la pagina è sempre sicuro: il giocatore rientra dov'era, con i suoi punti. Niente va perso ricaricando.
- Lo schermo grande è rimasto indietro
- Ricarica la pagina dello schermo. Si riaggancia alla partita in corso.
- Hai chiuso la regia
- La partita continua. Torna da Le mie partite e riprendi il banco.
- «Non restano caselle giocabili»
- La partita ha esaurito le combinazioni possibili con gli argomenti e le modalità che hai lasciato accese. Con più argomenti spuntati, o più tipi di round, il problema non si presenta.
- «Hai già giocato la partita di questa settimana»
- È il limite del Free. Aspetta che la finestra di 7 giorni si sposti, oppure passa al Pro.
- Una domanda è sbagliata
- Segnalala dalla tua schermata di gioco, durante la partita: la leggiamo e la correggiamo alla fonte.